mercoledì 12 marzo 2008

Progetto ANNA

Un paio di settimane fa sono stata invitata a scuola (in qualità di rappresentante di classe dei genitori) perché veniva a parlare con i bambini Gabriella, mamma di Anna, portavoce e fondatrice del progetto Anna. Anna e' una ragazza scomparsa anni fa a causa di un brutto male. Anna voleva aiutare i bambini africani, cosi' la sua mamma decide di chiedere agli amici della figlia di non fare fiori per il funerale ma, se avessereo deciso di fare qualcosa per ricordare la figlia, avrebbero potuto fare quello che piu' stava a cuore alla ragazza: donare. Da quel giorno inconsapevolmente inizia il percorso del progetto Anna. La sua mamma si ritrova ad affrontare cose che non avrebbe mai immaginato di fare, ma dice di farlo trovando in lei una forza inattesa. Ed e' forte mamma Gabriella perché affronta e parla sempre con il sorriso.
I fondo raccolti sono stati devoluti per costruire un ospedale in Guinea Bissau, la Clinica Bore, per tutto quello che si necessita per affrontare un ricovero e delle cure. Gabriella ha portato delle diapositive da far vedere ai bambini. Pezzetti di vita quotidiana dei bambini africani. Ben raccontando anche le cose più tristi. I bambini hanno ascoltato in silenzio divertendosi guardando ad esempio il ''toca toca'' pulmino sgangherato che porta persone e maialini o altri piccoli animali nella parte superiore. L'associazione ha molti sostenitori tra cui un circolo per anziani (dico anziani ma erano arzillissimi !!!), insieme hanno deciso di far fare ai bambini dei disegni che riportino quello che più'li ha colpiti delle diapositive viste. I migliori saranno premiati e esposti nel circolo. Regaleranno ai bambini uno spettacolo organizzato da loro. Questo per dire quanto faccia bene il sorriso di Anna che ha allargato le braccia per unire persone di diverse generazioni allungando la mano per arrivare fino in Africa a donare un sorriso. Che poi e' il logo...IL TUO SORRISO PER RIDARE UN SORRISO. Il sorriso e' contagioso, fa bene, non costa nulla e al contrario ti da molto. La morale da insegnare ai bambini sarebbe quella che da una viccenda grave si può arrivare a un'altra positiva. E per questo io ammiro e invidio Gabriella che non si e' chiusa nel suo dolore ma l'ha trasformato in un atto di solidarietà. La scuola nel suo piccolo parteciperà ad aiutare il progetto ma non sarà mai abbastanza rispetto a quello che ci ha dato Gabriella con il sorriso di Anna.

9 commenti:

emilia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
emilia ha detto...

Non conosco Anna ma ne parlo come se la conoscessi, questo e' l'ottimo lavoro di Gabriella.
EMI

Anonimo ha detto...

bello l'articolo ed anche il link al progetto anna con le relative foto.
O O
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Anonimo ha detto...

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questo mi sembra più bello

emilia ha detto...

wow anonimo,che bella la tua faccina !! Grazie ;)
EMI

Anonimo ha detto...

grande donna quella Anna!!!
è un esempio da seguire per tutti.
grazie Emi per condividere con noi le tue esperienze....
su una cosa però dobbiamo riflettere: dobbiamo per forza aspettare che ci capiti una sgrazia in famiglia....per fare quello che fa Anna???

d.

brii ha detto...

grazie per aver condiviso questo "piccolo" grande mircolo. fa riflettere....
bacione, brii

emilia ha detto...

Hai ragione Dario, non bisognerebbe aspettare certe situazioni ma trasformarle in positivo non e' da tutti. Io per prima non ne sarei capace :)

Grazie a te Bri per aver speso il tuo tempo a leggere.....si riflettiamo :)
EMI

Anonimo ha detto...

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Son contento ti sia piaciuta.